La cucina
nel 
Settecento

Il XVIII

Il XVIII secolo fu un periodo di notevole evoluzione culinaria. La cucina era strettamente legata alla nobiltà e alla corte, e i cuochi erano chiamati a preparare piatti elaborati e raffinati. Il lusso e l'abbondanza erano evidenti nei banchetti, dove venivano comunemente utilizzati ingredienti pregiati come la cacciagione, i tartufi, il foie gras, salse elaborate e frutti di mare. Nel corso del Settecento, si verificarono significativi sviluppi nelle metodologie di cottura e presentazione dei piatti.

Armonie culinarie

La cucina del nord Italia era maggiormente influenzata dalla cucina francese, mentre quella del sud era caratterizzata da una maggiore presenza di piatti a base di pesce e ingredienti mediterranei. In questo periodo, la creazione di dolci elaborati, torte e pasticcini divenne una forma d'arte; cioccolata e caffè divennero sempre più popolari e furono utilizzati in molte preparazioni.

Materie prime di qualità

Tuttavia, mentre la nobiltà poteva godere di una vasta gamma di piatti sofisticati, la cucina quotidiana della popolazione, come dai tempi antichi, variava notevolmente a seconda della regione e delle risorse disponibili. Si diffondeva sempre più tra gli esponenti della media borghesia la necessità di allestire banchetti e tavole non troppo sofisticate nelle preparazioni, ma ricche di gusto e alla ricerca di materie prime di qualità.